Giornate Matematiche

I fascicoli

I ragazzi lavorano in gruppi utilizzando dei fascicoli, preparati da alcuni docenti.

Classi prime

Mategiocando

Classi seconde

Alle classi seconde viene proposta una passeggiata nell'infinito, cioè un approccio, attraverso vari argomenti trattati da molti punti di vista, a questo concetto che ha le radici più profonde proprio nella matematica. Lo scopo di questa passeggiata è suscitare negli allievi curiosità ed interesse: ingredienti indispensabili per poi approfondire l'argomento e scoprire tante altre cose.

Classi terze

Costruire per capire

Costruire solidi platonici, solidi archimedei, poliedri stellati usando anche le tecniche dell'origami per studiarne le proprietà ed acquisire abilità spaziale.

 

 

 

 

Comunicare senza farsi capire

Un viaggio nella storia della crittografia dalla scitale spartana al moderno sistema RSA

 

 

 

 

Classi quarte

Viaggio nel mondo delle geometrie

A scuola siamo abituati a lavorare con la geometria euclidea, quella cioè che utilizza il piano “euclideo” per risolvere problemi geometrici bidimensionali e lo spazio “euclideo” per risolvere problemi tridimensionali.
Ma la geometria euclidea non è l’unica possibile! Partendo da condizioni iniziali (dette “assiomi” o “postulati”) diverse da quelle accettate dalla geometria euclidea è possibile costruire geometrie diverse, che chiamiamo genericamente “Geometrie Non Euclidee”.
Nelle geometrie non euclidee non si ammette più il quinto postulato di Euclide secondo cui “per un punto P del piano non appartenente ad una retta r passa una ed una sola retta parallela ad r”.
I modelli che ne seguono non sono affatto lontani dalla realtà. Ad esempio un modello di geometria non euclidea detta di tipo ellittico è la superficie sferica: il nostro pianeta ha una forma vicina a quella della sfera e quindi, considerando movimenti di lunghe distanze, il modello ellittico è sicuramente più aderente alla realtà. Analogamente le nuove teorie dell’Universo fanno riferimento a modelli di geometria non euclidea.
Nella prima parte dello stage le classi quarte esplorano le geometrie non euclidee, insieme a modelli interessanti quali il piano di Poincarè.

Problemi di minimo e bolle di sapone

La natura agisce sempre nel modo più economico possibile. Ad esempio, la luce, in un mezzo omogeneo, segue il cammino più breve. Le bolle di sapone sono sferiche perché la sfera è il solido che ha la superficie minima rispetto al volume: qualsiasi altra superficie richiederebbe un’area maggiore, la pellicola dovrebbe tendersi e quindi la sua energia di superficie sarebbe più alta.
Nella seconda parte dello stage si affrontano problemi di minimo sia teoricamente, attraverso l’analisi e la risoluzione matematica, che sperimentalmente, utilizzando divertenti modelli offerti da lamine e bolle di sapone.